11/09/2010
Tifoserie confuse dai mass-media
Vorrei partire da due avvenimenti della settimana trascorsa. Il primo è la contestazione a Raffaele Bonanni, Segretario generale della CISL, avvenuto a Torino in occasione della Festa Democratica da parte di un gruppo di facinorosi dei centri sociali. Indubbiamente la contestazione fa parte della democrazia, è una forma di manifestazione del dissenso verso le posizioni assunte da una persona e dall'organizzazione che rappresenta. In questo caso si voleva dimostrare che non si è d'accordo sulla linea di trattativa perseguita dalla CISL nei confronti della FIAT, in particolare sull'accordo raggiunto per lo stabilimento di Pomigliano d'Arco, ritenuto troppo penalizzante per i lavoratori. Ma quando la contestazione arriva ad impedire ad una persona di esprimere il proprio parere con utilizzo di mezzi violenti, allora diventa intolleranza con spirito di sopraffazione.
Il secondo avvenimento è il paventato rogo di libri del Corano che negli Stati Uniti intende organizzare un pastore evangelista nell'anniversario della strage delle Torri gemelle di New York. Qui si intende organizzare un atto provocatorio e sacrilego verso la religione islamica, che viene giudicata diretta responsabile del sanguinoso attentato dell'11 settembre 2001. Ma così si confonde l'intero mondo islamico con la sua scheggia più impazzita e fondamentalista dedita al terrorismo. L'islam fondamentalista e intollerante è solo una parte del mondo islamico, formato in gran parte da fedeli portatori di valori comuni con la religione cristiana. Senza contare che tra le circa 3000 vittime dell'11 settembre ci sono molte persone di religione musulmana. Non bisogna nascondere le difficoltà del dialogo tra religione cristiana e musulmana, ma non si possono ridurre tutti i musulmani a talebani esaltati pronti a farsi esplodere per Allah.
Mi sembra che questi avvenimenti, uno sullo scenario italiano e l'altro sullo scenario internazionale, siano emblematici di un crescente clima di intolleranza verso chi la pensa diversamente da noi. Sono la spia di una sempre più bassa propensione all'ascolto, alla riflessione, al dialogo rispettoso delle opinioni altrui. Mi sembra sempre più di vivere nella curva di uno stadio, dove si trovano gli "ultras", i tifosi più appassionati e, a volte, disposti a manifestare con atti violenti l'attaccamento alla propria squadra. Ma se ci sono sempre più tifosi, indisponibili a distinguere e ragionare sulle cose, una parte delle colpe è da imputare al mondo dei mass-media, televisione in primis, che propone sempre di più un'informazione superficiale e spettacolarizzata, senza approfondimenti ma solo di dichiarazioni urlate e spesso prive di fondamento. Un mondo sempre più globalizzato, con sempre più possibilità di comunicare ed informarsi, ma anche una sottocultura che produce tifoserie contrapposte, urlanti e a volte violente.
Ma nel panorama dell'informazione televisiva che diffonde ignoranza e confusione nella gente (e tra questi c'è anche il TG1 di Minzolini!) c'è una novità positiva che è il nuovo TG LA7 condotto da Enrico Mentana, che cerca di presentare i fatti senza nascondimenti e con interessanti approfondimenti. Benvenuto e buona fortuna!
23:22 Scritto da: lucianorosso in Politica nazionale | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | Tag: contestazioni, mass-media, informazione, telegiornali | OKNOtizie |
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